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Presentazione

La Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" ha una lunga storia. Fondata nel 1875, è la più antica Scuola di Scienze Politiche e Sociali d'Italia. Nata poco dopo l'unità d'Italia, ha dato un contributo di grande rilievo alla formazione delle classi dirigenti del Paese, in tanti e diversi campi: dal servizio diplomatico e dalle organizzazioni internazionali alla carriera politica, dalla Pubblica amministrazione al giornalismo, al mondo delle imprese e delle attività economiche. Ai nomi illustri di Carlo Rosselli, Sandro Pertini, Indro Montanelli, Giovanni Sartori, Luciano Lama, se ne aggiungono tanti altri, e ancora oggi i laureati della Cesare Alfieri svolgono lavori e occupano ruoli importanti per la vita sociale, economica, politica e culturale del nostro Paese; così come numerosi sono coloro che lavorano all'estero.

In 135 anni di attività, la Facoltà si è conquistata un posto di rilievo per la qualità dell'insegnamento universitario e la preparazione dei suoi studenti, ma anche per avere introdotto per prima significative innovazioni poi seguite dalle altre Facoltà. Ha istituito per prima i cinque indirizzi del Corso di Laurea in Scienze Politiche quadriennale. Ha riformato coraggiosamente l'offerta formativa, a seguito del Decreto Ministeriale 270 del 2004, in modo più radicale che altrove, in una struttura "ad albero" ispirata al modello delle più accreditate sedi europee di formazione universitaria nel campo delle Scienze Politiche, che hanno generalmente un solo corso di studi di base e numerosi corsi di specializzazione biennale. La Facoltà ha oggi due Corsi di Laurea triennale, che offrono una buona formazione di base, integrata, e una struttura più ricca e articolata nel biennio superiore, con cinque Corsi di Laurea magistrale, che permette di attrarre studenti da altre aree del Paese (più del 40% degli studenti magistrali provengono da fuori Toscana, contro il 30% della media nazionale delle Facoltà di Scienze politiche) e - speriamo - sempre più anche dall'estero.

La pluralità degli approcci disciplinari e l'attenzione dedicata agli studi comparativi internazionali ed europei caratterizzano tutti i corsi di studio, che offrono la possibilità di misurarsi con diversi approcci teorici e metodologici e sollecitano la partecipazione attiva alla vita civile e politica. I laureati della Facoltà, con un profilo professionale dotato di quella versatilità oggi sempre più apprezzata nel mondo del lavoro, si inseriscono in contesti lavorativi diversi tra loro, e ne comprendono le specificità.

Ne è prova il dato sugli sbocchi occupazionali dei laureati della Facoltà. Lo stereotipo corrente che descrive la Facoltà di Scienze Politiche come un investimento rischioso o a basso rendimento per il lavoro è davvero da superare. Lo conferma la banca dati Alma Laurea (un consorzio di 64 Atenei italiani che da più di 15 anni raccoglie informazioni sui laureati e costituisce un punto di incontro tra loro e il mondo del lavoro). A un solo anno dalla laurea, infatti, sono già occupati la maggioranza dei laureati triennali (65,9%). È il dato più alto in Italia in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche, è più alto di quello medio nazionale delle Facoltà di Scienze Politiche del 19%, e di quello di molte Facoltà dell'Ateneo (ci precedono solo Medicina, Farmacia e Scienze della formazione, la media di Ateneo è pari al 56%). Sono disoccupati, a un anno dalla laurea il 18% dei laureati triennali, ed è uno dei dati più bassi tra le Facoltà di Scienze politiche (la media nazionale è pari a 26,9%). Certo, molti nostri studenti già lavorano durante gli studi, ma per chi non lavorava il reperimento del primo impiego avviene in media a soli tre mesi dalla laurea (si tratta del minor tempo di reperimento dell'occupazione dall'inizio della ricerca del lavoro registrato nelle Facoltà di Scienze politiche - in media in Italia questo tempo è di 4 mesi e mezzo). E anche il dato sul tipo di lavoro pare confortante. Più della metà ha un lavoro stabile (58% - il dato più elevato tra le Facoltà dell'Ateneo) e un quinto un lavoro non standard (20,2%). Quasi la metà dei laureati (42,6%) segnalano un miglioramento nel lavoro dopo la laurea (e ancora una volta si tratta del dato più alto tra le Facoltà di Scienze politiche in Italia - la media nazionale è 20,4%), soprattutto in termini di competenze professionali acquisite e che possono mettere a frutto nell'attività in cui sono impegnati. Più della metà (55,5%) ritengono la laurea acquisita molto efficace nel lavoro svolto (a fronte di una media nazionale del 25%). I laureati triennali guadagnano in media quasi 1.400 € se uomini, e poco meno di 900 € se donne (i dati nazionali a un anno dalla laurea triennale registrano 1.188 € per gli uomini e 856 € per le donne).

Anche per i laureati magistrali i dati sono confortanti. A un anno dalla laurea sono occupati il 62,4% ma a tre anni arrivano all'82%. I disoccupati scendono dal 28% dopo un anno dalla laurea al 6,8% dopo tre anni. Le condizioni occupazionali dei laureati del secondo livello sono migliori: è più elevato il tasso di occupazione e di lavoro stabile. Anche in termini economici, il loro guadagno medio mensile è un po' superiore. I laureati magistrali guadagnano in media più di 1.800 € se uomini, e più di 1.200 € se donne; il dato medio fiorentino (1.524 €) è il più alto in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche.

Questi risultati confortanti confermano quelli di quasi 15 anni fa, raccolti in una ricerca pubblicata dalla Facoltà, segnalando la tenuta della qualità della formazione della "Cesare Alfieri". E' comunque un aspetto particolarmente importante, che dobbiamo seguire con attenzione.

Per facilitare gli sbocchi professionali, è stato istituito, in collaborazione con la Provincia di Firenze, il primo centro per l'impiego dedicato agli studenti universitari (Novolab), all'interno del Polo delle Scienze Sociali di Novoli. È un'esperienza innovativa, un prototipo in Italia. Ma è stato istituito anche un apposito servizio di orientamento in uscita - OJP, Orientamento al lavoro e Job Placement - che sta promuovendo incontri con il mondo del lavoro, seminari, avvalendosi anche del contributo degli Alumni della Cesare Alfieri.

Una Facoltà che si misuri con le più importanti scuole di scienze politiche a livello europeo richiede un grande investimento sul terreno delle relazioni internazionali, non solo per quel che riguarda la ricerca, ma anche la didattica. La Facoltà ha più di 40 accordi di collaborazione con Università di tutto il mondo: Australia, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cina, Colombia, Corea del Sud, Francia, Giappone, Kosovo, Macedonia, Messico, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Stati Uniti, Venezuela. Ha più di 200 accordi con Università europee per la mobilità studentesca Erasmus durante gli studi universitari. Tra gli accordi internazionali che consentono agli studenti di frequentare periodi di studio all'estero ottenendo il riconoscimento del titolo di studio acquisito anche in un altro paese, vorrei segnalare gli accordi con la Normal University di Shanghai e l'Università di Pechino, con tre Università coreane e con l'Università di Mosca MGIMO. Ma l'internazionalizzazione si misura anche sul piano della formazione: per questo stiamo incrementando gli insegnamenti - soprattutto nel biennio magistrale - impartiti in lingua inglese; e sempre per questo sono state stipulate convenzioni di collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Istituto Universitario Europeo e il Ministero degli Affari Esteri, al fine di incrementare sia la dimensione comparativa e internazionale già presente nei corsi della Facoltà che le possibilità degli studenti di confrontarsi con gli "operatori" delle relazioni internazionali.

I Corsi di Laurea triennale offerti dalla Facoltà sono:

- Scienze politiche (Classe L-36, Scienze della politica e delle relazioni internazionali). Il I anno e larga parte del II anno di corso sono comuni e prevedono 11 insegnamenti fondamentali in diversi ambiti disciplinari, per complessivi 99 crediti: 2 ciascuno rispettivamente nell'area economica, giuridica, politologica, sociale e storica, oltre a 1 insegnamento di Lingua inglese. Già dal II anno e per tutto il III anno di corso gli insegnamenti sono caratterizzati per curriculum, organizzando attorno ad ambiti tematici diversi una formazione interdisciplinare, per complessivi 42 crediti. Altri 18 crediti, a scelta libera, consentono di personalizzare il curriculum.

I curricoli offerti sono:

  - Studi in comunicazione 
  - Studi internazionali 
  - Studi politici 
  - Studi sociali

Tutti i curricoli prevedono un tirocinio (6 crediti) in sedi in cui si possano mettere alla prova le conoscenze e competenze acquisite, e l'approfondimento delle competenze linguistiche (9 crediti), oltre alla predisposizione di un elaborato finale (6 crediti).

- Servizio sociale (Classe L-39). Il corso prevede al I anno 6 insegnamenti in diversi ambiti disciplinari, e 1 primo insegnamento professionalizzante, oltre ad attività di laboratorio. Nel II anno prevede 8 insegnamenti professionalizzanti e un primo tirocinio in cui si possano mettere alla prova le conoscenze e competenze acquisite. Il III anno prevede 3 insegnamenti professionalizzanti e 2 esami a scelta libera, oltre a un secondo tirocinio e attività di laboratorio.

Oltre ai due precedenti, la Facoltà è coinvolta anche nel Corso di Laurea Sviluppo economico, cooperazione internazionale sociale e sanitaria e gestione dei conflitti (Classe L-37), insieme alle Facoltà di Medicina, Scienze della Formazione e Economia, in cui è incardinato.

Al termine dei Corsi di Laurea triennali è possibile presentarsi direttamente sul mercato del lavoro, o proseguire gli studi in Master di I livello o in Corsi di Laurea magistrale. Tutti i Corsi triennali della Facoltà consentono la prosecuzione degli studi in Corsi di Laurea magistrale, sia nella Facoltà che in altre sedi universitarie.

I Corsi di Laurea magistrale offerti dalla Facoltà sono:

  - Disegno e gestione degli interventi sociali (Classe LM-87, Servizio sociale e politiche sociali)

  - Relazioni internazionali e studi europei (Interclasse, appartenente alle Classi LM-52, Relazioni internazionali, e LM-90, Studi europei) - frequentabile anche interamente in lingua inglese

  - Scienze della politica e dei processi decisionali (Classe LM-62, Scienze della politica)

  - Sociologia e ricerca sociale (Classe LM-88, Sociologia e ricerca sociale), con due curricoli: Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale; Società contemporanea, mutamento e globalizzazione

  - Strategie della comunicazione pubblica e politica (Classe LM-59, Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità)

Al termine dei Corsi di Laurea magistrali è possibile presentarsi direttamente sul mercato del lavoro, o proseguire gli studi in Master di II livello o in Dottorati di ricerca, cui si accede per concorso,  che offrono un'alta preparazione scientifica per la ricerca o per sbocchi professionali che richiedono competenze specializzate.

La formazione universitaria è misurata - oltre che con punteggi di merito conseguiti agli esami (in trentesimi) - anche in Crediti Formativi Universitari (CFU). Un CFU si riferisce, convenzionalmente, a un impegno orario di 25 ore, tra frequenza in aula e studio individuale. Il sistema dei crediti favorisce la mobilità studentesca nell'ambito dell'Unione Europea e il riconoscimento degli studi fatti in altre Università. Per ciascun anno di corso i CFU da cumulare, secondo un piano di studio approvato dal Consiglio di Corso di laurea, che consente di operare anche scelte individuali, è pari a 60 - per coloro che si iscrivono come studenti a tempo parziale è pari a 30.

La didattica di Facoltà è organizzata in moduli. Al termine del secondo modulo di ogni semestre sono generalmente previste prove d'esame intermedie volte a favorire la preparazione degli esami, e dunque evitare ritardi e abbandoni nel corso degli studi. La frequenza ai corsi è fortemente raccomandata. Si verificano, infatti, migliori performance tra gli studenti frequentanti, in termini sia di valutazioni di merito che di durata degli studi.

Di recente la Facoltà ha messo a punto un insieme di incentivi premianti nella valutazione finale di laurea per coloro che ottengono buone votazioni agli esami (lodi) e/o si laureano in corso (si veda la sezione della Guida dedicata alla Tesi di laurea), e anche l'Ateneo ha previsto analoghi incentivi premianti sul piano economico (si veda il Manifesto degli studi sul sito dell'Ateneo).

Un'altra iniziativa recente riguarda il Test di valutazione della preparazione iniziale delle matricole dei Corsi di laurea triennale.  Dall'a.a. 2010-2011, infatti, abbiamo adottato un Test unico nazionale, insieme alla maggioranza delle Facoltà di Scienze politiche italiane, che prevede anche il reciproco riconoscimento. Si veda al proposito l'apposita sezione della Guida.

Una terza recente iniziativa riguarda l'istituzione dell'Associazione "Alumni Cesare Alfieri", promossa dalla Facoltà. Richiamandosi all'esperienza della preesistente Associazione dei laureati, ma rinnovandone sostanzialmente la natura e le finalità, l'Associazione vede infatti il coinvolgimento attivo della Facoltà ed è uno strumento per tenerne alto il prestigio in un momento in cui le difficoltà in cui versa l'università pubblica rendono più difficile mantenere quei livelli di eccellenza nella didattica e nella ricerca che ne hanno segnato la lunga storia. La Facoltà intende valorizzare il patrimonio di esperienza e competenza di suoi ex allievi, mettendolo più in relazione con le sue attività didattiche e di ricerca, favorendo un legame tra vecchi e nuovi studenti che può consentire ai più giovani di valersi delle conoscenze e delle testimonianze dei laureati delle leve precedenti. Questo non solo può arricchire il percorso formativo ma fornisce anche occasioni di stimolo e orientamento nel passaggio al mondo del lavoro. L'Associazione costituisce anche un luogo di confronto e un'occasione di promozione culturale, favorisce un dialogo tra diverse componenti della classe dirigente locale e nazionale a partire dal legame formatosi nelle aule universitarie e attraverso la condivisione di percorsi formativi comuni.

Vi sono poi numerose iniziative in Facoltà che arricchiscono il percorso formativo. Molte sono organizzate dalla Facoltà, dai docenti, dai Corsi di insegnamento, o altri soggetti esterni ma con il sostegno e l'ospitalità della Facoltà. Su tutte queste iniziative si trova informazione sul sito web della Facoltà, alla sezione Eventi, che informa sulle attività in corso e in preparazione e tiene memoria di quelle passate.

La Facoltà ha istituito un Premio per tesi di laurea di carattere internazionalistico intitolato alla memoria di Guido Galli, laureato della Facoltà, impegnato per l'ONU in importanti missioni in diversi e difficili paesi del mondo, prematuramente scomparso durante il terremoto di Haiti del 2010.

Altre sono iniziative autonome degli studenti della Facoltà, che dimostrano la loro capacità di partecipare attivamente alla vita universitaria, il loro desiderio di fare del periodo di studio un momento di arricchimento personale e collettivo. La Facoltà le sostiene - se richiesta - con entusiasmo, offrendo loro tutte le risorse disponibili. Tra quelle più strutturate nate recentemente, e che hanno chiesto il sostegno della Facoltà, vorrei segnalare:

- il Gruppo fiorentino dell'Associazione Consules che organizza dal 2007 la formazione degli studenti e la loro partecipazione a progetti di simulazione dei processi di negoziazione - come quelli del Consiglio di sicurezza dell'ONU, National Model United Nations, o più recentemente della NATO;

- un'Associazione tra studenti che si preoccupa di fornire un sostegno agli studenti della Facoltà presso il Polo Universitario Penitenziario;

- l'Associazione culturale Riot Van, fondata nel 2008 da studenti prevalentemente del Corso di laurea in Media e giornalismo, che pubblica un giornale on line rivolto a un pubblico studentesco e giovanile;

- l'Associazione "Meridiani - Relazioni Internazionali", nata sempre nel 2009 dalla passione di un gruppo di studenti per approfondire temi di relazioni internazionali, favorire momenti di analisi e scambio di idee, attraverso un sito web (http://www.meridianionline.org/) in cui gli studenti sono editori di se stessi;

- le iniziative degli studenti che collaborano con il Centro UNESCO di Firenze, rivolte a laureandi e laureati, che prevedono incontri con esponenti delle organizzazioni internazionali;

- il Progetto UniCittà, avviato nel 2010, che intende creare un legame più stretto tra l'Ateneo e la città di Firenze per integrare e valorizzare le rispettive competenze;

- l'Associazione ICSE - International Center for Southern Europe, istituita anch'essa nel 2010 su impulso di studenti della Facoltà provenienti dall'Albania e altri paesi balcanici, rivolta alle politiche di cooperazione, con particolare attenzione al rientro dei cervelli nei paesi di origine.

Ovviamente, molto attive sono anche le rappresentanze studentesche riconosciute e con eletti negli organi di governo della Facoltà (ognuna delle quali si presenta con una propria pagina in coda alla Guida).

In conclusione, mi preme ricordare tre appuntamenti annuali di grande importanza della Facoltà, che costituiscono un'occasione di riflessione e di approfondimento su temi di grande rilevanza, cui mi auguro che vorrete partecipare. Due sono ormai nella nostra tradizione, uno invece è stato inaugurato nell'a.a. 2009-2010.

Il primo appuntamento tradizionale è l'Inaugurazione dei Corsi della Facoltà, che si tiene generalmente nei mesi di ottobre o novembre. L'anno accademico scorso, 2011-2012, il professor Alessandro Cigno, ordinario di Economia politica, ha tenuto la lezione inaugurale dei corsi: "Debito pubblico, ricchezza privata e politiche per la famiglia".

Il secondo appuntamento tradizionale è la Lettura "Cesare Alfieri", per la quale si invitano ogni anno diversi esperti italiani o stranieri e personalità riconosciute nel mondo scientifico. L'anno accademico scorso, 2011-2012, il professor Colin Crouch, professore emerito dell'Università di Warwick, dove ha diretto il Centro internazionale sulla governance e il public management della Business School, ha tenuto la Lettura: "Europa e problemi della mercatizzazione: da Polanyi a Scarpf".

Entrambi gli interventi di Alessandro Cigno e Colin Crouch sono in via di pubblicazione nella Collana della Facoltà "Lezioni e Letture" edita dalla Firenze University Press.

Il terzo appuntamento, inaugurato il 14 giugno 2010, è la "Cerimonia Cesare Alfieri", di consegna degli attestati della Facoltà ai laureati triennali dell'anno accademico che si chiude con le lauree di aprile.

Raccomando a tutti le studentesse e gli studenti della Facoltà, soprattutto alle matricole, di tenere sempre a portata di mano questa Guida, fonte di informazioni indispensabili sulla Facoltà, la sua composizione e la sua organizzazione, l'articolazione dei corsi di studio, le principali scadenze da rispettare, i programmi internazionali e le modalità di partecipazione, le norme per la preparazione della tesi di laurea. La Guida contiene anche la Carta dei servizi approvata dal Consiglio di Facoltà, che costituisce una fonte chiara e trasparente sui diritti degli studenti e sui criteri cui si ispira il lavoro di docenti e personale tecnico-amministrativo; e informazioni sulle organizzazioni studentesche. La Guida è comunque interamente presente sul sito della Facoltà. Molti complementi alla Guida - soprattutto i programmi dei singoli corsi di insegnamento e i testi per la preparazione dell'esame - sono consultabili sul sito di informazione e documentazione al servizio degli studenti che porta il nome "Offerta formativa", cui si accede dal sito di Facoltà.

Mi auguro che chi sceglie di entrare nella Facoltà, come anche chi già vi studia, possa sfruttarne appieno tutti i pregi. Personalmente, e insieme ai colleghi docenti e al personale dell'Ufficio di Presidenza, sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e informazione, ma anche per raccogliere pareri e consigli che possano aiutare a migliorare la Facoltà e a fare in modo che l'esperienza universitaria e il futuro professionale di tutti i nostri studenti siano il più soddisfacenti possibile.

 

Il Preside

Franca Alacevich

 

 

 
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