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Presentazione

 

La Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" ha una lunga storia. Fondata nel 1875, è la più antica Scuola di Scienze Politiche e Sociali d'Italia. Nata poco dopo l'unità d'Italia, ha dato un contributo di grande rilievo alla formazione delle classi dirigenti del Paese, in tanti e diversi campi: dal servizio diplomatico e dalle organizzazioni internazionali alla carriera politica, dalla Pubblica amministrazione al giornalismo, al mondo delle imprese e delle attività economiche. Ai nomi illustri di Carlo Rosselli, Sandro Pertini, Indro Montanelli, Giovanni Sartori, Luciano Lama, se ne aggiungono tanti altri, e ancora oggi i laureati della Cesare Alfieri svolgono lavori e occupano ruoli importanti per la vita sociale, economica, politica e culturale del nostro Paese; così come numerosi sono coloro che lavorano all'estero. Ricorrendo nel 2011 il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, abbiamo organizzato un ciclo di Seminari dal titolo "L'Italia unita vista dalla Cesare Alfieri" che è iniziato a marzo con la lezione inaugurale del collega Marcello Verga (Sull'Italia e sugli italiani. Discorsi storici), è proseguito con appuntamenti mensili nei mesi da aprile a giugno, e riprende a settembre - il programma è sul sito web della Facoltà - per concludersi con la tavola rotonda di dicembre Fra centro e periferia. Quale federalismo nell'Italia di oggi.

In 135 anni di attività, la Facoltà si è conquistata un posto di rilievo per la qualità dell'insegnamento universitario e la preparazione dei suoi studenti, ma anche per avere introdotto per prima significative innovazioni poi seguite dalle altre Facoltà. E' stato così in passato, con l'istituzione dei cinque indirizzi del Corso di Laurea in Scienze Politiche del vecchio ordinamento quadriennale. Ed è stato così recentemente, quando la riforma dell'ordinamento promossa dal Decreto Ministeriale 270 del 2004 ha visto la nostra Facoltà ricostruire - a mio avviso coraggiosamente - l'offerta formativa in modo più radicale che altrove, in una struttura "ad albero" ispirata al modello delle più accreditate sedi europee di formazione universitaria nel campo delle Scienze Politiche, che hanno generalmente un solo corso di studi di base e numerosi corsi di specializzazione biennale. La Facoltà ha oggi due Corsi di Laurea triennale, che offrono una buona formazione di base, integrata, e una struttura più ricca e articolata nel biennio superiore, con sei Corsi di Laurea magistrale, che permette di attrarre studenti da altre aree del Paese (più del 40% degli studenti magistrali provengono da fuori Toscana, un dato superiore di più del 10% rispetto alla media nazionale) e - speriamo - sempre più anche dall'estero.

La pluralità degli approcci disciplinari, la formazione interdisciplinare e la particolare attenzione dedicata agli studi comparativi internazionali ed europei fanno parte della sua tradizione e caratterizzano tutti i corsi di studio. Offrono la possibilità di misurarsi con diversi approcci teorici e metodologici. Sollecitano la partecipazione attiva alla vita civile e politica. Consentono ai laureati della Facoltà di inserirsi in contesti lavorativi diversi tra loro, comprendendone le specificità ma anche la collocazione in un ambiente sociale e politico più ampio. Sviluppano un profilo professionale dotato di quella versatilità oggi sempre più apprezzata nel mondo del lavoro.

Ne è prova il dato relativo agli sbocchi occupazionali dei laureati della Facoltà. Lo stereotipo corrente che descrive la Facoltà di Scienze Politiche come un investimento rischioso o a basso rendimento per il lavoro è davvero da superare. Lo conferma la banca dati Alma Laurea (un consorzio di 64 Atenei italiani che da più di 15 anni raccoglie informazioni sui laureati e costituisce un punto di incontro tra loro e il mondo del lavoro). A un anno dalla laurea, infatti, sono già occupati la maggioranza dei laureati triennali (69,9%). Si tratta di un dato che è il più alto in Italia in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche, è più alto di quello medio nazionale delle Facoltà di Scienze Politiche del 18%, e di quello di molte Facoltà dell'Ateneo. Ci precedono solo Medicina, Farmacia e Scienze della formazione. La media di Ateneo è pari al 55%. Sono disoccupati, a un anno dalla laurea solo il 9,8% dei laureati, ed è il dato più basso in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche (la media nazionale è pari a 21,7%). Certo, molti nostri studenti già lavorano durante gli studi, ma per chi non lavorava il reperimento del primo impiego avviene in media a soli tre mesi e mezzo (3,6) dalla laurea. E anche il dato sul tipo di lavoro pare confortante. Più della metà ha un lavoro stabile (58%) e un terzo un lavoro non standard (33,8%). Più della metà dei laureati (56,8%) segnalano un miglioramento nel lavoro dopo la laurea, soprattutto in termini di competenze professionali acquisite e che possono mettere a frutto nell'attività in cui sono impegnati. Metà (56,4%) ritengono la laurea acquisita molto efficace nel lavoro svolto. Anche per i laureati magistrali il dato è confortante: a un anno dalla laurea sono occupati il 66,8 % ma a tre anni lo sono il 93,5% - 6 punti percentuali e mezzo più della media nazionale delle facoltà di Scienze politiche. Mentre i disoccupati scendono dal 23% dopo un anno dalla laurea al 3,3% dopo tre anni dalla laurea. Le condizioni occupazionali dei laureati del secondo livello sono migliori: registrano un più elevato tasso di occupazione e di lavoro stabile. Anche in termini economici, il loro guadagno medio mensile è un po' superiore. I laureati triennali guadagnano in media poco più di 1400 € se uomini, e poco meno di 1000 € se donne; è comunque il dato più alto in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche sia nel totale che per gli uomini (non per le donne al momento). I laureati magistrali guadagnano in media quasi 1700 € se uomini, e quasi 1400 € se donne; per gli uomini è il dato più alto in assoluto tra le Facoltà di Scienze politiche. Questi risultati confortanti confermano quelli di quasi 15 anni fa, raccolti in una ricerca pubblicata dalla Facoltà, segnalando la tenuta della qualità della formazione della "Cesare Alfieri". E' comunque un aspetto particolarmente importante, che dobbiamo seguire con attenzione.

Vorrei anche ricordare, in relazione agli sbocchi professionali, che abbiamo promosso di recente, in collaborazione con la Provincia di Firenze, l'istituzione del primo centro per l'impiego dedicato agli studenti universitari (Novolab), che è all'interno del Polo delle Scienze Sociali di Novoli. Si tratta di un'esperienza innovativa che costituisce un prototipo in Italia. Ma abbiamo anche istituito un apposito servizio di orientamento in uscita - OJP, Orientamento al lavoro e Job Placement - che sta promuovendo incontri con il mondo del lavoro, seminari rivolti al job placamento, avvalendosi anche del contributo degli Alumni della Cesare Alfieri.

Una Facoltà che si misuri con le più importanti scuole di scienze politiche a livello europeo richiede un grande investimento sul terreno delle relazioni internazionali, non solo per quel che riguarda la ricerca, ma anche la didattica. La Facoltà ha circa 40 accordi di collaborazione con Università di tutto il mondo: Australia, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cina, Colombia, Corea del Sud, Francia, Giappone, Kosovo, Macedonia, Messico, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Stati Uniti, Venezuela. Ha più di 200 accordi con Università europee per la mobilità studentesca Erasmus durante gli studi universitari. Tra gli accordi internazionali che consentono agli studenti di frequentare periodi di studio all'estero ottenendo il riconoscimento del titolo di studio acquisito anche in un altro paese, vorrei segnalarvi gli accordi con l'Università Autonoma di Barcellona, con la Normal University di Shanghai e l'Università di Pechino, con tre Università coreane e - ultimo accordo siglato - con l'Università di Mosca MGIMO. Ma l'internazionalizzazione si misura anche sul piano della formazione: per questo stiamo incrementando gli insegnamenti - soprattutto nel biennio magistrale - impartiti in lingua inglese; e sempre per questo sono state stipulate convenzioni di collaborazione con La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Istituto Universitario Europeo e il Ministero degli Affari Esteri, al fine di incrementare sia la dimensione comparativa e internazionale già presente nei corsi della Facoltà che le possibilità degli studenti di confrontarsi con gli "operatori" delle relazioni internazionali.

I Corsi di Laurea triennale offerti dalla Facoltà sono:

- Scienze politiche (Classe L-36, Scienze della politica e delle relazioni internazionali). Il primo anno di corso è comune e prevede sette insegnamenti fondamentali in diversi ambiti disciplinari, oltre ad attività di orientamento per la scelta del curriculum. La formazione comune comprende anche insegnamenti di lingue straniere nel secondo e terzo anno (Lingua inglese per tutti al secondo anno, un'altra Lingua a scelta tra francese, spagnolo e tedesco al terzo - o altre ancora mutuate dalla Facoltà di Lettere e Filosofia). Il secondo anno si articola in cinque curricoli, che organizzano attorno ad ambiti tematici diversi una formazione interdisciplinare. In tutti i curricoli gli insegnamenti possono essere diversi ma comunque collocati negli stessi cinque ambiti disciplinari caratterizzanti (storico-politico, economico-politico, sociologico, politologico, e giuridico), consentendo pertanto eventuali cambiamenti di curriculum. I curricola offerti sono:

  - Comunicazione, media e giornalismo

  - Scienze del lavoro (con sede didattica a Prato)

  - Scienze di governo

  - Studi internazionali

  - Studi politici

Il terzo anno è invece decisamente più specialistico. In tutti i curricoli è previsto un tirocinio obbligatorio in sedi in cui si possano mettere alla prova le conoscenze e competenze acquisite.

- Sociologia e politiche sociali (interclasse, appartenente alle Classi L-39, Servizio sociale, e L-40, Sociologia). Il primo anno di corso è comune e prevede sei insegnamenti fondamentali in diversi ambiti disciplinari, e un solo primo insegnamento specifico per ognuna delle due Classi. La formazione comune comprende anche altri due insegnamenti nel secondo anno. Il secondo e il terzo anno si differenziano per Classe, mantenendo un carattere interdisciplinare entrambi, e organizzando la formazione in funzione della preparazione specifica delle due Classi di laurea. E' previsto un tirocinio obbligatorio in sedi in cui si possano mettere alla prova le conoscenze e competenze acquisite.

Durante il secondo e soprattutto il terzo anno di corso, attività di orientamento aiutano a scegliere l'eventuale sbocco occupazionale e, nel caso di proseguimento degli studi, il Corso di Laurea magistrale - suggerendo anche una predisposizione del piano degli studi che consenta l'accesso senza difficoltà.

Oltre ai due precedenti, la Facoltà è coinvolta anche in un Corso di Laurea triennale (Sviluppo economico, cooperazione internazionale sociale e sanitaria e gestione dei conflitti, nella Classe L-37), insieme alle Facoltà di Medicina, Scienze della Formazione e Economia, in cui è incardinato.

I Corsi di Laurea magistrale offerti dalla Facoltà sono:

  - Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale (Classe LM-62, Scienze della politica), con sede didattica a Prato

  - Comunicazione strategica (Classe LM-59, Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità)

  - Disegno e gestione degli interventi sociali (Classe LM-87, Servizio sociale e politiche sociali)

  - Relazioni internazionali e studi europei (Interclasse, appartenente alle Classi LM-52, Relazioni internazionali, e LM-90, Studi europei)

  - Scienze della politica e dei processi decisionali (Classe LM-62, Scienze della politica)

  - Sociologia e ricerca sociale (Classe LM-88, Sociologia e ricerca sociale)

L'organizzazione degli studi universitari prevede tre cicli. Il primo ciclo, con i Corsi di Laurea triennale, porta all'acquisizione di 180 CFU, si conclude con una prova finale che consiste nella discussione di un breve elaborato, e rilascia il titolo di Dottore nel Corso di studi prescelto. A conclusione dei Corsi di Laurea triennale è possibile presentarsi direttamente sul mercato del lavoro, oppure proseguire gli studi in Master di primo livello o Corsi di Laurea magistrale. Tutti i Corsi triennali della Facoltà consentono la prosecuzione degli studi in Corsi di Laurea magistrale, sia nella Facoltà stessa che in altre sedi universitarie.

Il secondo ciclo, con i Corsi di Laurea magistrale, porta all'acquisizione di 120 CFU, si conclude con una prova finale che consiste nella discussione di una tesi più impegnativa, e rilascia il titolo di Dottore Magistrale nel Corso di studi prescelto. A conclusione dei Corsi di Laurea magistrale è possibile presentarsi direttamente sul mercato del lavoro, oppure proseguire gli studi in Master di secondo livello o Dottorati di ricerca  (terzo ciclo) che offrono un'alta preparazione scientifica in specifici campi funzionali sia alla ricerca sia a settori professionali che richiedono competenze molto specializzate. I Dottorati, cui si accede per concorso, rilasciano il titolo di Dottore di ricerca nell'ambito scientifico-disciplinare prescelto.

La formazione universitaria è misurata - oltre che con punteggi di merito conseguiti agli esami (in trentesimi) - anche in Crediti Formativi Universitari (CFU). Un insegnamento seguito e un esame sostenuto, ma anche attività formative diverse (per esempio i tirocini presso aziende, enti, centri di ricerca, ecc.), conferiscono crediti. Un credito si riferisce, convenzionalmente, a un impegno orario di 25 ore, tra frequenza in aula e studio individuale. Questo sistema di valutazione dell'attività formativa favorisce la mobilità studentesca nell'ambito dell'Unione Europea e il riconoscimento degli studi fatti in altre Università. Si tratta comunque di un criterio di ponderazione di natura quantitativa, che non va confuso col voto conseguito nel singolo esame o in quello finale, che esprimono invece una valutazione del grado di preparazione. In sostanza, anche a parità di numero di crediti acquisiti, la votazione di merito indica la qualità della formazione. Nel corso di ciascun anno la somma di crediti da cumulare, secondo un piano di studio riconosciuto e accettato dal Consiglio di Corso di laurea, è pari a 60 - per coloro che si iscrivono come studenti a tempo parziale è pari a 30. Il piano di studio consente di operare anche scelte individuali.

La didattica di Facoltà è organizzata in moduli. Al termine del secondo modulo di ogni semestre sono generalmente previste prove d'esame intermedie volte a favorire la preparazione degli esami, e dunque evitare ritardi e abbandoni nel corso degli studi. La frequenza ai corsi è fortemente raccomandata. Si verificano, infatti, migliori performance tra gli studenti frequentanti, in termini sia di valutazioni di merito che di durata degli studi.

Di recente la Facoltà ha messo a punto un insieme di incentivi premianti nella valutazione finale di laurea per coloro che ottengono buone votazioni agli esami (lodi) e/o si laureano in corso (si veda la sezione della Guida dedicata alla Tesi di laurea), e anche l'Ateneo ha previsto analoghi incentivi premianti sul piano economico (si veda il Manifesto degli studi sul sito dell'Ateneo).

Un'altra iniziativa recente riguarda il Test di valutazione della preparazione iniziale delle matricole dei Corsi di laurea triennale.  Dall'a.a. 2010-2011, infatti, adotteremo un Test unico nazionale, insieme alla maggioranza delle Facoltà di Scienze politiche italiane, che prevede anche il reciproco riconoscimento. Si veda al proposito l'apposita sezione della Guida.

Una terza recente iniziativa riguarda l'istituzione dell'Associazione "Alumni Cesare Alfieri", promossa dalla Facoltà. Richiamandosi all'esperienza della preesistente Associazione dei laureati, ma rinnovandone sostanzialmente la natura e le finalità, l'Associazione vede infatti il coinvolgimento attivo della Facoltà ed è uno strumento per tenerne alto il prestigio in un momento in cui le difficoltà in cui versa l'università pubblica rendono più difficile mantenere quei livelli di eccellenza nella didattica e nella ricerca che ne hanno segnato la lunga storia. La Facoltà intende valorizzare il patrimonio di esperienza e competenza di suoi ex allievi, mettendolo più in relazione con le sue attività didattiche e di ricerca, favorendo un legame tra vecchi e nuovi studenti che può consentire ai più giovani di valersi delle conoscenze e delle testimonianze dei laureati delle leve precedenti. Questo non solo può arricchire il percorso formativo ma fornisce anche occasioni di stimolo e orientamento nel passaggio al mondo del lavoro. L'Associazione costituisce anche un luogo di confronto e un'occasione di promozione culturale, favorisce un dialogo tra diverse componenti della classe dirigente locale e nazionale a partire dal legame formatosi nelle aule universitarie e attraverso la condivisione di percorsi formativi comuni.

Vi sono poi molte iniziative in Facoltà che arricchiscono il percorso formativo. Molte di esse sono organizzate dalla Facoltà stessa, dai docenti della Facoltà, dai Corsi di insegnamento, o da altri soggetti esterni ma con il sostegno e l'ospitalità della Facoltà. Su tutte queste iniziative si trova informazione sul sito web della Facoltà, alla sezione Eventi, che informa sulle attività in corso e in preparazione e tiene memoria di quelle passate.

La Facoltà ha istituito un Premio per tesi di laurea di carattere internazionalistico intitolato alla memoria di Guido Galli, laureato della Facoltà, impegnato per l'ONU in importanti missioni in diversi e difficili paesi del mondo, prematuramente scomparso durante il terremoto di Haiti del 2010. Nell'anniversario della sua scomparsa - a gennaio 2012 - verrà assegnato il primo Premio Guido Galli.

Molte sono però anche le iniziative autonome degli studenti della Facoltà, che dimostrano la loro capacità di partecipare attivamente alla vita universitaria, il loro desiderio di fare del periodo di studio un momento di arricchimento personale e collettivo. La Facoltà le sostiene - se richiesta - con entusiasmo, offrendo loro tutte le risorse disponibili. Tra quelle più strutturate nate recentemente, e che hanno chiesto il sostegno della Facoltà, vorrei segnalare:

- il Gruppo fiorentino dell'Associazione Consules che organizza dal 2007 la formazione degli studenti e la loro partecipazione a progetti di simulazione dei processi di negoziazione - come quelli del Consiglio di sicurezza dell'ONU, National Model United Nations, o più recentemente della NATO;

- un'Associazione tra studenti che si preoccupa di fornire un sostegno agli studenti della Facoltà presso il Polo Universitario Penitenziario;

- l'Associazione culturale Riot Van, fondata nel 2008 da studenti prevalentemente del Corso di laurea in Media e giornalismo, che pubblica un giornale on line rivolto a un pubblico studentesco e giovanile;

- l'Associazione "C.A.O.S." (Cesare Alfieri Organizzazione Studenti), nata nel Novembre 2009 dall'idea di un gruppo di studenti ed ex-studenti della Facoltà che organizza appuntamenti di discussione, complementari e paralleli rispetto alle canoniche lezioni universitarie, su temi di interesse comune spesso solo accennati nei Corsi;

- l'Associazione "Meridiani - Relazioni Internazionali", nata sempre nel 2009 dalla passione di un gruppo di studenti per approfondire temi di relazioni internazionali, favorire momenti di analisi e scambio di idee, attraverso un sito web (http://www.meridianionline.org/) in cui gli studenti sono editori di se stessi;

- le iniziative degli studenti che collaborano con il Centro UNESCO di Firenze, rivolte a laureandi e laureati, che prevedono incontri con esponenti delle organizzazioni internazionali;

- il Progetto UniCittà, avviato nel 2010, che intende creare un legame più stretto tra l'Ateneo e la città di Firenze per integrare le rispettive competenze e valorizzare le rispettive competenze;

- l'Associazione ICSE - International Center for Southern Europe, istituita anch'essa nel 2010 su impulso di studenti della Facoltà provenienti dall'Albania e altri paesi balcanici, rivolta alle politiche di cooperazione, con particolare attenzione al rientro dei cervelli nei paesi di origine.

Ovviamente, molto attive sono anche le rappresentanze studentesche riconosciute e con eletti negli organi di governo della Facoltà (ognuna delle quali si presenta con una propria pagina in coda alla Guida).

In conclusione, mi preme ricordarvi tre appuntamenti annuali di grande importanza della Facoltà, che costituiscono un'occasione di riflessione e di approfondimento su temi di grande rilevanza, cui mi auguro che vorrete partecipare. Due sono ormai nella nostra tradizione, uno invece è stato inaugurato nell'a.a. 2009-2010.

Il primo appuntamento tradizionale è l'Inaugurazione dei Corsi della Facoltà, che si tiene generalmente nei mesi di ottobre o novembre. L'anno accademico scorso, 2011-2012, il professor Alessandro Cigno, ordinario di Economia Politica, ha tenuto la lezione inaugurale dei corsi: "Debito pubblico, ricchezza privata e politiche per la famiglia".

Il secondo appuntamento tradizionale è la Lettura "Cesare Alfieri", per la quale si invitano ogni anno diversi esperti italiani o stranieri e personalità riconosciute nel mondo scientifico. L'anno accademico scorso, 2011-2012, il professor Colin Crouch, professore di , ha tenuto la Lettura: "Europa e problemi della mercatizzazione: da Polanyi a Scharpf".

Entrambi gli interventi di Alessandro Cigno e Colin Crouch sono in via di pubblicazione nella nuova Collana della Facoltà "Lezioni e Letture" edita dalla Firenze University Press.

Il terzo appuntamento, inaugurato il 14 giugno 2010 e ripreso il 18 giugno 2012, è la "Cerimonia Cesare Alfieri", di consegna degli attestati della Facoltà ai laureati triennali dell'anno accademico che si chiude con le lauree di aprile.

Raccomando a tutti gli studenti e le studentesse della Facoltà, e soprattutto alle matricole, di tenere sempre a portata di mano questa Guida, fonte di informazioni indispensabili sulla Facoltà, la sua composizione e la sua organizzazione, l'articolazione dei corsi di studio, le principali scadenze da rispettare, i programmi internazionali e le modalità di partecipazione, le norme per la preparazione della tesi di laurea. La Guida contiene anche la Carta dei servizi approvata dal Consiglio di Facoltà, che costituisce una fonte chiara e trasparente sui diritti degli studenti e sui criteri cui si ispira il lavoro di docenti e personale tecnico-amministrativo; e informazioni sulle organizzazioni studentesche. La Guida è comunque interamente presente sul sito della Facoltà - http://www.scpol.unifi.it/. Molti complementi alla Guida - soprattutto i programmi dei singoli corsi di insegnamento e i testi per la preparazione dell'esame - sono consultabili sul sito di informazione e documentazione al servizio degli studenti che porta il nome "Offerta formativa", cui si accede dal sito di Facoltà.

Mi auguro che chi sceglie di entrare nella Facoltà, come anche chi già vi studia, possa sfruttarne appieno tutti i pregi. Personalmente, e insieme ai colleghi docenti e al personale dell'Ufficio di Presidenza, sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e informazione, ma anche per raccogliere pareri e consigli che possano aiutare a migliorare la Facoltà e a fare in modo che l'esperienza universitaria e il futuro professionale di tutti i nostri studenti siano il più soddisfacenti possibile.

 

Il Preside

Franca Alacevich

 

 
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